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giovedì 7 aprile 2016

La verità sul caso Harry Quebert

La verità sul caso Harry Quebert, misteri dal passato

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Titolo: La verità sul caso Harry Quebert

Autore:Joel Dicker

Anno: 2013

Pagine: 775

Trama: Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Ouebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Recensione: Un mistero che dura da anni.  Da diversi anni è scomparsa nel nulla una ragazza, nessuno sa che fine abbia fatto … fino a quando non viene ritrovato il suo cadavere nel giardino della villa di Harry Quebert, famoso scrittore, e non viene fuori che all’epoca della sparizione della giovane ebbe una relazione con la minorenne. Un giallo che sembra aver trovato una soluzione dopo tutti quegli anni, ma è davvero così? Marcus, allievo di Harry, decide di indagare e scopre che non tutto è come sembra. Una storia di mistero. Il personaggio di Nola non mi è piaciuto, troppo infantile, non sono riuscita a immedesimarmi in lei. E a essere sincera non mi è piaciuto nemmeno Harry, innamorato di una ragazzina che dimostra tutti i suoi quindici anni e anche qualcosa di meno.  Il finale secondo me non convince del tutto, probabilmente il suo scopo è quello di sorprendere, ma più che sorprendermi mi ha trovata parecchio scettica.

Citazione:

"Harry, perché sei sempre così solo?"
Harry scosse la testa; vidi i suoi occhi luccicare.
"Tu vuoi farmi parlare d'amore, Marcus, ma l'amore è complicato. L'amore è molto complicato. E' la cosa più straordinaria e al tempo stesso la peggiore che possa capitare. Un giorno lo scoprirai. L'amore può fare molto male. Questo non significa che si debba avere paura di cadere, e soprattutto di precipitare nella voragine dell'amore, perché l'amore è anche bellissimo ma, come tutto ciò che è bello, abbaglia e fa male agli occhi. E' per questo che spesso, dopo, si finisce per piangere."

Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito.

“Marcus, gli scrittori sono esseri così fragili perché possono subire due tipi di dispiaceri sentimentali, ossia il doppio rispetto alle persone normali: le pene d’amore e quelle artistiche. Scrivere un libro è come amare qualcuno: può diventare molto doloroso.”

Voto: 8

lunedì 28 marzo 2016

Postmortem

Postmortem, primo romanzo su Kay Scarpetta
 
 


Titolo: Postmortem

Autore: Patricia Cornwell

Anno:1995

Pagine: 361

Trama: Un serial killer è in azione nella città di Richmond: già tre donne sono morte, violentate e strangolate nelle loro camere da letto. Nulla le accomuna, l'omicida sembra colpire a caso. La sola costante è che i delitti avvengono sempre di sabato, prima dell'alba. E' per questo che quando una telefonata della polizia la sveglia nel cuore della notte, Kay Scarpetta - capo dell'ufficio di medicina legale della Virginia - intuisce immediatamente che l'inafferrabile assassino ha agito di nuovo. La minaccia incombe, il sanguinario killer può tornare a colpire in qualunque momento e da qualunque parte. Kay non può escludere nessuna ipotesi, nemmeno quella di essere il suo prossimo obiettivo. E sa di avere anche altri nemici:
qualcuno che sta cercando di intralciare la sua azione, qualcuno che nell'ombra cerca di insidiarne il ruolo, compromettendo irrimediabilmente la caccia all'assassino.

Recensione: Primo romanzo della serie che vede come protagonista Kay Scarpetta, medico legale. Un romanzo piacevole per chiunque ami i thriller che hanno un occhio di riguardo per la parte scientifica. La storia è raccontata in prima persona dalla dottoressa, donna dalla vita sentimentale poco soddisfacente ma molto legata al proprio lavoro e alla ricerca della verità. Il caso è interessante e il finale è originale. Ho trovato il linguaggio un po’ freddo, come quello di un reale chirurgo che seziona la realtà alla ricerca della verità. Un romanzo che si fa leggere, l’inizio di una saga che, nonostante alcuni difetti, resta uno dei pilastri del genere thriller.

Citazioni:

Chi ha paura dei lupi mannari teme anche la luna piena. Io avevo cominciato a temere le ore tra la mezzanotte e le tre, quando il venerdì diventa sabato e la città sembra sprofondare nell'incoscienza.

Voto: 8

giovedì 10 marzo 2016

La donna perfetta

La donna perfetta, benvenuti a Stepford

La donna perfetta

Titolo: La donna perfetta (anche La fabbrica delle donne)

Autore: Ira Levin

Anno: 1973

Pagine: 183

Trama: È il 1972, e New York è un luogo sporco e pericoloso per crescerci dei figli. Così Joanna Eberhart, moglie, madre e fotografa, si trasferisce con la famiglia nell'idillica cittadina di Stepford. Joanna è una giovane americana degli anni Settanta, figlia di un'epoca in cui le femministe mettono al bando busti, giarrettiere e reggiseni e si ribellano all'ingrato destino di graziosi angeli del focolare. Naturale dunque che, una volta a Stepford, stringa amicizia con Bobbie e Charmaine, le sole donne che, arrivate anche loro da poco nella ridente cittadina, appaiono emancipate e brillanti come lei. Nella linda Stepford, infatti, le mogli sembrano tutte stranamente calme e organizzate, deliziose e avvenenti, come splendide bambole agghindate in modo impeccabile. Bambole insulse che adorano fare shopping, pulire la casa e piegarsi senza batter ciglio ai voleri dei loro uomini. Un weekend trascorso in compagnia dei rispettivi mariti restituisce tuttavia a Joanna un'altra Bobbie e un'altra Charmaine: due zombie carine e benvestite che, come due perfette mogli di Stepford, scodinzolano servizievoli al seguito dei loro uomini. Un evento inspiegabile, misterioso quanto il circolo maschile che si erge sulla collina di Stepford frequentato dal marito di Joanna. Si dice che uno dei membri sia un esperto di materie plastiche, un altro un pioniere della tecnologia robotica.

Recensione: Bel thriller! La storia si apre con una coppia che si trasferisce a Stepford città in cui sembra che le donne non si siano mai emancipate, ma siano casalinghe perfette, dedite soltanto a compiacere i mariti. Joanna si trova così immersa in una realtà che non le appartiene, visto che lei non è una donna-bambolina. Le cose però sono ben più complesse di quello che sembrano e Joanna se ne rende conto quando scopre che le sue uniche due amiche in questa nuova città dopo un weekend con i rispettivi coniugi diventano anch’esse bamboline prive di volontà. A questo punto Joanna cercherà di scoprire cosa sta succedendo a Stepford e presto intuirà la terribile verità … un romanzo che mette i brividi nel vero termine della parola. Ira Levin anche qui, come in Rosmary’s Baby, è molto severo con i personaggi maschili, dedicandogli ruoli negativi, spesso quello del marito insensibile.  E questa storia è proprio incentrata sul desiderio degli uomini di cambiare le proprie moglie, di cambiarle fino a renderle degli autonomi, molto diverse da chi hanno sposato, la donna perfetta, creatura che in natura non può esistere.  Un finale che lascia l’amaro in bocca, che non dà spazio alla speranza, come invece fa il film.

Voto: 9

giovedì 3 marzo 2016

Jurassic Park

Jurassic Park, storia di dinosauri




Titolo: Jurassic Park

Autore: Michael Crichton

Pagine: 488

Anno: 1990

Trama: In un'isola sperduta al largo del Costa Rica, il miliardario Hammond costruisce un gigantesco parco di attrazioni biologiche. Grazie all'ingegneria genetica, nel suo Jurassic Park rivivrà un intero ecosistema, compresi i terribili dinosauri carnivori: il gigantesco Tyrannosaurus Rex e i famelici Velociraptor. L'incubo che dominerà il romanzo nasce dal profondo della preistoria e si proietta su un presente dominato dalle arroganti certezze della scienza.

Recensione: Un romanzo che ha segnato un’epoca. Bellissimo, intenso, avventuroso, si legge tutto d’un fiato. La trama è conosciutissima grazie al film anche se il romanzo si discosta molto da esso. Per esempio il carattere del miliardario Hammond è molto diverso, nel film è una figura positiva, nel romanzo un miliardario privo di scrupoli. Oppure il rapporto tra Grant ed Ellie, nel libro solo professore e studentessa, mentre nel film sono una coppia. Mi è piaciuto moltissimo Ian Malcolm, matematico che con la sua teoria del caos cerca di spiegare come da una crepa del sistema ne possano nascere molte altre, fino a disintegrare il sistema stesso. Il romanzo ci mette in guardia sui pericoli di giocare con la natura, su ciò che ormai è morto da molto tempo e che non deve essere riportato in vita e ci pone di fronte una domanda: se i dinosauri tornassero? Se il Tyrannosaurus Rex tornasse a popolare la terra chi potrebbe opporsi? Chi potrebbe evitare una catastrofe? Ci sono alcune differenze tra i dinosauri come descritti nel romanzo e quelli che furono realmente, i Dilofosauri per esempio non sputavano veleno e i Velociraptor erano alti solo un metro. Una storia che mi è piaciuta tantissimo e che tiene legati alle pagine fino alla fine.

Citazioni:

... la storia dell'evoluzione ci mostra che la vita sfugge a qualsiasi barriera. La vita finisce sempre con il prevalere. La vita dilaga in nuovi territori. Magari con fatica, sfidando il pericolo. Ma la vita e' inarrestabile". Falcom scosse il capo. "Non voglio fare della filosofia, ma così' stanno le cose

Il DNA era un struttura molecolare così grande che ogni specie richiedeva uno spazio di dieci megabyte di disco ottico per registrare i dettagli di tutte le iterazioni. Doveva controllare tutte e quindici le specie. Una spaventosa quantità di informazioni tra le quali cercare.

Attraverso il parabrezza bagnato di pioggia, videro il dinosauro venire verso la loro automobile. Lenti, lunghi passi minacciosi, veniva dritto proprio verso di loro.
Malcolm disse: “Sai, in momenti come questo uno pensa, be’, forse gli animali estinti dovrebbero essere lasciati estinti. Non hai questa sensazione adesso?”.

Voto: 10

giovedì 11 febbraio 2016

Cos'è successo a Ellen?

Cos'è successo a Ellen? Il passato che ritorna



Titolo: Cos’è successo a Ellen?

Autore: Louise Douglas

Pagine: 385

Anno: 2012

Trama: Si può davvero sfuggire al proprio passato? Hannah ci ha provato, ma tutto, prima o poi, ritorna... Dopo una giovinezza costellata di difficoltà, Hannah è riuscita a costruirsi una vita serena e lavora come archeologa al museo di Bristol. Tutto sembra però crollare quando si ritrova davanti il volto di Ellen, la più cara amica della sua infanzia - più che una sorella per lei che non vedeva dal giorno del suo diciottesimo compleanno, ben venticinque anni prima. Perché Ellen è morta da tanto tempo. Così, almeno, le avevano detto... Hannah teme di essere preda di allucinazioni, ma quando il viso dell'amica le appare più volte in diverse situazioni, si convince che Ellen deve essere viva. E che la sta seguendo. Cosa le è successo veramente? E cosa vuole da lei? Nel tentativo di trovare pace, Hannah torna in Cornovaglia, nei luoghi in cui lei ed Ellen sono state bambine e adolescenti, e dove insieme a Jago, il fratello adottivo di Hannah e fidanzato di Ellen, hanno scoperto la difficoltà di vivere e la forza dirompente dell'amore.

Recensione: Un mistery grazioso che affronta un tema in  realtà non innovativo: la morte di una giovane ragazza e le indagini di un’amica ora cresciuta. Il legame tra Hannah èd Ellen è un legame d’amore e d’odio, un’amicizia tra due persone molto diverse, timida e goffa Hannah, disinvolta e seducente Ellen, legata da un affetto morboso al padre, un’amicizia che si è interrotta bruscamente molti anni prima. E poco dopo la partenza di Hannah Ellen è morta, o almeno così le hanno detto. E non ne ha mai dubitato , fino a quando non vede Ellen al museo in cui lavora. Cos’è successo venticinque anni prima? Ed Hannah decide di tornare nel paese dove è cresciuta, dove ha vissuto la sua amicizia con Ellen, dove ha dovuto assistere all’amore tra sua amica e Iago, suo fratello adottivo e forse qualcosa di più per lei. Ho avuto l’impressione che Hannah non aspettasse altro che un pretesto per tornare dove Ellen è morta. Hannah è succube di Ellen, senza di lei non può esistere, anche ora che Ellen è scomparsa dalla sua vita, lei la fa comunque rivivere nella sua mente. Non so, questo libro aveva delle potenzialità che secondo me non sono state sfruttate appieno. Non mi è piaciuta Ellen. Non mi è piaciuta Hannah e nemmeno Iago. La storia di per sé non è male, solo che poteva essere gestita in maniera diversa.

Voto: 7