giovedì 17 marzo 2016

Sekrets. Le visioni di Megan

Sekrets. Le visioni di Megan

Sekrets. Le visioni di Megan

Titolo: Sekrets. Le visioni di Megan

Autore: Elizabeth Chandler

Anno: 2010

Pagine: 182

Trama: Megan ha sedici anni quando viene invitata da sua nonna, che non ha mai conosciuto, presso la grande casa di famiglia nel Maryland. Arrivando per la prima volta davanti a Scarborough House si rende conto di aver già visto quell'edificio in sogno. Megan sente subito che c'è qualcosa che non va: la nonna è ammalata e maldisposta, il cugino Matt la detesta, e la gente del paese la guarda con sospetto e timore. In più, comincia a fare strani sogni di un passato che non ha mai vissuto, ed è ossessionata da visioni di una vita non sua. Quando inizia a sentire una voce crede di essere impazzita, finché non si rende conto che ciò che quella misteriosa presenza le racconta corrisponde perfettamente alla realtà: è il fantasma di Avril a parlarle, la sorella di sua nonna. Avril aveva la stessa età di Megan quando è scomparsa senza lasciare traccia, e le somigliava in modo impressionante... Un nero segreto emerge lentamente dalle nebbie di un passato drammatico e pericoloso, una minaccia che abbatte tutte le certezze di Megan, le strappa la sua stessa identità, la attrae in un vortice da cui è impossibile uscire. E Megan può contare solo sul suo coraggio e sulla sua innocenza per trovare la salvezza.

Recensione: Sono sincera: da questa storia mi aspettavo qualcosa di più. Non so se il mio disappunto è dovuto al fatto che la storia sia breve e quindi gli eventi si susseguono troppo velocemente, oppure perché a circa metà libro ho intuito come sarebbe finito, non so. La storia di per sé è piacevole: Megan va a trovare la nonna, che non ha mai conosciuto, una donna che non le mostra nessuna simpatia. E poi c’è il cugino Matt che la odia, ma forse non così tanto. A tutto ciò si aggiunge la figura di Avril, sorella della nonna, nonché sua rivale in campo amoroso, morta in circostanze quantomeno sospette. Possibile allora che la nonna molti anni prima abbia deciso di sbarazzarsi di una sorella poco amata? Il legame tra Megan ed Avril è palese, parallelismo perfetto è il rapporto tra Megan e la nonna e quello tra Avril e la sorella. Ma il legame che unisce Megan ed Avril è molto più forte di quello che pensava la giovane inizialmente,  così sarà necessario, per la stessa sopravvivenza della ragazza, che si faccia luce su ciò che avvenne molto tempo prima perché chi ha ucciso la prima volta ha intenzione di tornare e compiere ciò che deve per chiudere la storia una volta per tutte. Questo romanzo è il primo di una serie, ma è comunque autoconclusivo e se non erro il secondo romanzo della serie non ha più Megan come protagonista, per cui si può leggere tranquillamente separato.

Voto: 7 e 1/2

lunedì 14 marzo 2016

Le notti bianche

Le notti bianche, un attimo di beatitudine



Titolo: Le notti bianche

Autore: Fedor M. Dostoevskij

Anno: 1848

Pagine: 105

Trama: Il tema del , dell'eroe solitario che - come l'eroe  schilleriano che vive nel regno dell'ideale e dell'utopia estetica più astratta - trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno, in un paradiso di illusioni, malinconicamente sofferente e lontano dall'incolore e consueta realtà dell'esistenza quotidiana, percorre come un filo di Arianna questo racconto. In una notte bianca, crudelmente reale, passeggiando solitario l'eroe del racconto incontra sul lungofiume una ragazza che risveglia in lui il sentimento dell'amore - il simbolo della temuta vita reale -, e coraggiosamente egli decide di fuggire dal regno dei sogni e delle fantasticherie in cui trascorre i suoi giorni, aprendosi alla vita. Ma quando la ragazza gli rivela di amare un altro, la sua speranza svanisce, annullata dalla crudele vendetta del destino, ricacciata nella dimensione del sogno, a un tempo capace di dare felicità e sofferenza. Un regno delle illusioni che è anche metaforicamente simbolo del male.

Recensione: Un racconto lungo che si legge in poco tempo, ma che lascia un segno indelebile nel cuore. La storia si ambienta in poche notti durante le quali il protagonista, eroe solo, incontra una fanciulla e ascolta la sua storia, arrivando a illudersi che lei possa amarlo. Non succede molto in realtà, anzi, la storia è di per sé banale, ma è il contesto e la bravura dell’autore che la rendono indimenticabile. L’eroe di questa storia ricorda agli eroi di Dostoevskij, esclusi dalla società, alla ricerca di qualcuno che possa capirli e amarli. Il protagonista s’illuderà di aver trovato la propria metà, la notte diventerà la culla dei suoi sogni, dei suoi desideri, luogo in cui le illusioni possono diventare momentaneamente realtà. Purtroppo il giorno distruggerà tutte le speranze.

Citazioni:

Sono completamente senza una storia. Come si dice da noi, ho vissuto per me stesso, cioè completamente solo.

Io sono un sognatore; ho vissuto così poco la vita reale che attimi come questi non posso non ripeterli nei sogni.

Quanto più siamo infelici, tanto più profondamente sentiamo l'infelicità degli altri; il sentimento non si frantuma, ma si concentra.

Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?

Voto: 10

giovedì 10 marzo 2016

La donna perfetta

La donna perfetta, benvenuti a Stepford

La donna perfetta

Titolo: La donna perfetta (anche La fabbrica delle donne)

Autore: Ira Levin

Anno: 1973

Pagine: 183

Trama: È il 1972, e New York è un luogo sporco e pericoloso per crescerci dei figli. Così Joanna Eberhart, moglie, madre e fotografa, si trasferisce con la famiglia nell'idillica cittadina di Stepford. Joanna è una giovane americana degli anni Settanta, figlia di un'epoca in cui le femministe mettono al bando busti, giarrettiere e reggiseni e si ribellano all'ingrato destino di graziosi angeli del focolare. Naturale dunque che, una volta a Stepford, stringa amicizia con Bobbie e Charmaine, le sole donne che, arrivate anche loro da poco nella ridente cittadina, appaiono emancipate e brillanti come lei. Nella linda Stepford, infatti, le mogli sembrano tutte stranamente calme e organizzate, deliziose e avvenenti, come splendide bambole agghindate in modo impeccabile. Bambole insulse che adorano fare shopping, pulire la casa e piegarsi senza batter ciglio ai voleri dei loro uomini. Un weekend trascorso in compagnia dei rispettivi mariti restituisce tuttavia a Joanna un'altra Bobbie e un'altra Charmaine: due zombie carine e benvestite che, come due perfette mogli di Stepford, scodinzolano servizievoli al seguito dei loro uomini. Un evento inspiegabile, misterioso quanto il circolo maschile che si erge sulla collina di Stepford frequentato dal marito di Joanna. Si dice che uno dei membri sia un esperto di materie plastiche, un altro un pioniere della tecnologia robotica.

Recensione: Bel thriller! La storia si apre con una coppia che si trasferisce a Stepford città in cui sembra che le donne non si siano mai emancipate, ma siano casalinghe perfette, dedite soltanto a compiacere i mariti. Joanna si trova così immersa in una realtà che non le appartiene, visto che lei non è una donna-bambolina. Le cose però sono ben più complesse di quello che sembrano e Joanna se ne rende conto quando scopre che le sue uniche due amiche in questa nuova città dopo un weekend con i rispettivi coniugi diventano anch’esse bamboline prive di volontà. A questo punto Joanna cercherà di scoprire cosa sta succedendo a Stepford e presto intuirà la terribile verità … un romanzo che mette i brividi nel vero termine della parola. Ira Levin anche qui, come in Rosmary’s Baby, è molto severo con i personaggi maschili, dedicandogli ruoli negativi, spesso quello del marito insensibile.  E questa storia è proprio incentrata sul desiderio degli uomini di cambiare le proprie moglie, di cambiarle fino a renderle degli autonomi, molto diverse da chi hanno sposato, la donna perfetta, creatura che in natura non può esistere.  Un finale che lascia l’amaro in bocca, che non dà spazio alla speranza, come invece fa il film.

Voto: 9

lunedì 7 marzo 2016

I diari della falena

I diari della falena, diario di una sedicenne



Titolo: I diari della falena

Autore: Rachel Klein

Pagine: 343

Anno: 2011

Trama: In un elegante collegio, una ragazza di sedici anni affida al proprio diario i propri pensieri più intimi. L'oggetto della sua crescente ossessione è la sua compagna di stanza, Lucy Blake, e l'amicizia di Lucy con la loro nuova e inquietante compagna di classe, l'enigmatica e lunatica Ernessa, pallida e dagli occhi ipnotici. Attorno a lei vorticano voci misteriose, sospetti e segreti, così come una serie di sinistre sciagure. Mentre la paura si diffonde per la scuola e Lucy non è più la stessa Lucy, fantasia e realtà si mescolano finché ciò che è vero e ciò che è solo immaginato si fondono in un incubo a occhi aperti che risveglia le ansie, la lussuria, e le paure dell'adolescenza.

Recensione: Diario di una sedicenne, di cui non viene mai rivelato il nome, e della sua esperienza in un collegio prestigioso dopo il suicidio del padre. La ragazza è ossessionata dalla sua compagna di stanza e migliore amica Lucy, e come non ricordare la Lucy di “Dracula”, e del rapporto che questa ha con Ernessa, misteriosa nuova compagna. Un romanzo che mi ha ricordato tantissimo la Carmilla di Le Fanu. Nel complesso la storia mi è piaciuta, il rapporto complicato della protagonista con Lucy, la sua relazione con un professore, la rivalità con Ernessa, che prima ancora di essere una pericolosa vampira per lei è una terribile rivale per ottenere l’amore di Lucy, il dolore per la morte del padre, tutto questo rende la ragazza una narratrice inaffidabile. Il finale aperto non mi è piaciuto molto, resta il dubbio se ciò di cui sia racconta sia reale o no, se Ernessa sia o meno una vampira. Questo sta al lettore deciderlo, in base alla propria personale esperienza di lettura.

Voto: 7 e 1/2

giovedì 3 marzo 2016

Jurassic Park

Jurassic Park, storia di dinosauri




Titolo: Jurassic Park

Autore: Michael Crichton

Pagine: 488

Anno: 1990

Trama: In un'isola sperduta al largo del Costa Rica, il miliardario Hammond costruisce un gigantesco parco di attrazioni biologiche. Grazie all'ingegneria genetica, nel suo Jurassic Park rivivrà un intero ecosistema, compresi i terribili dinosauri carnivori: il gigantesco Tyrannosaurus Rex e i famelici Velociraptor. L'incubo che dominerà il romanzo nasce dal profondo della preistoria e si proietta su un presente dominato dalle arroganti certezze della scienza.

Recensione: Un romanzo che ha segnato un’epoca. Bellissimo, intenso, avventuroso, si legge tutto d’un fiato. La trama è conosciutissima grazie al film anche se il romanzo si discosta molto da esso. Per esempio il carattere del miliardario Hammond è molto diverso, nel film è una figura positiva, nel romanzo un miliardario privo di scrupoli. Oppure il rapporto tra Grant ed Ellie, nel libro solo professore e studentessa, mentre nel film sono una coppia. Mi è piaciuto moltissimo Ian Malcolm, matematico che con la sua teoria del caos cerca di spiegare come da una crepa del sistema ne possano nascere molte altre, fino a disintegrare il sistema stesso. Il romanzo ci mette in guardia sui pericoli di giocare con la natura, su ciò che ormai è morto da molto tempo e che non deve essere riportato in vita e ci pone di fronte una domanda: se i dinosauri tornassero? Se il Tyrannosaurus Rex tornasse a popolare la terra chi potrebbe opporsi? Chi potrebbe evitare una catastrofe? Ci sono alcune differenze tra i dinosauri come descritti nel romanzo e quelli che furono realmente, i Dilofosauri per esempio non sputavano veleno e i Velociraptor erano alti solo un metro. Una storia che mi è piaciuta tantissimo e che tiene legati alle pagine fino alla fine.

Citazioni:

... la storia dell'evoluzione ci mostra che la vita sfugge a qualsiasi barriera. La vita finisce sempre con il prevalere. La vita dilaga in nuovi territori. Magari con fatica, sfidando il pericolo. Ma la vita e' inarrestabile". Falcom scosse il capo. "Non voglio fare della filosofia, ma così' stanno le cose

Il DNA era un struttura molecolare così grande che ogni specie richiedeva uno spazio di dieci megabyte di disco ottico per registrare i dettagli di tutte le iterazioni. Doveva controllare tutte e quindici le specie. Una spaventosa quantità di informazioni tra le quali cercare.

Attraverso il parabrezza bagnato di pioggia, videro il dinosauro venire verso la loro automobile. Lenti, lunghi passi minacciosi, veniva dritto proprio verso di loro.
Malcolm disse: “Sai, in momenti come questo uno pensa, be’, forse gli animali estinti dovrebbero essere lasciati estinti. Non hai questa sensazione adesso?”.

Voto: 10